AB test: lo strano caso del form che converte

AB test: lo strano caso del form che converte

Una delle best practice più semplici è sicuramente quella dei form, soprattutto se parliamo di lead generation.

Inserisci solo i campi necessari, elimina tutti quelli opzionali, se puoi chiedi solo l’email e come per magia i tuoi lead aumenteranno.

Questa è la versione che tutti conosciamo, semplice intuitiva e facile da giustificare: le persone sono pigre e hanno paura per la loro privacy, quindi chiedi loro meno sforzo possibile e avrai una risposta migliore da loro, giusto?

E se ti dicessi che non è sempre cosi?

Esistono infatti casi in cui aumentare il numero di informazioni richieste aumenta le conversioni, si hai capito bene, fare esattamente il contrario della best practice porta risultati migliori.

Ok, vediamo in pratica questo concetto controintuitivo.

Il caso è quello di un grande sito di notizie che ha deciso di testare il proprio form di richiesta contatti da cui arrivano molti lead. La versione originale, come puoi vedere nell’immagine ha una certa impaginazione e ben 11 campi da compilare.

AB test

Versione A

AB test

Versione B

 

A questo punto hanno introdotto 2 versioni completamente nuove che chiameremo Versione A e Versione B. Che cosa è stato modificato rispetto alla versione originale?

Versione A:

  • 15 campi da compilare: quindi più impregno da parte dell’utente
  • Call to action spostata a fine pagina
  • Menù di navigazione eliminato

Versione B:

  • 10 campi da compilare: quindi meno impegno da parte dell’utente
  • Call to action spostata a fine pagina
  • Menù di navigazione eliminata

Come puoi vedere queste 2 versioni hanno di diverso solo il numero di campi, quindi la regola vorrebbe che il TEST B converta meglio del TEST A, giusto?

Bene i risultati sono stati sorprendenti e voglio condividerli con te:

  • Test A: +109% rispetto all’originale
  • Test B: +87% rispetto all’originale

Entrambe hanno migliorato le conversioni ma hai notato nulla di strano?

Il form con più campi da compilare ha avuto i risultati migliori e sai che cosa significa questo?

Che le regole generali, le best practice, funzionano nella maggior parte dei casi e possono essere delle linee guida ma, non puoi fare affidamento su quello che ha già funzionato in altri ambiti perché la soluzione migliore per il tuo primo sito non è detto che continuerà a funzionare tutte le volte.

Che cosa puoi fare allora?

Semplice. Puoi, anzi devi, iniziare a condurre tu stesso questi AB test perché saranno loro, insieme ai tuoi clienti a darti le indicazioni esatte su cosa migliorare per ottimizzare sempre più le performance.

Se anche tu vuoi condurre questi test in maniera efficace, scarica la guida “7 errori da evitare per fare split test in maniera efficace” e potrai anche tu trovare il form migliore da utilizzare.

A presto

Alessio

 

About The Author

Alessio Giampieri

Alla costante ricerca di nuove nicchie di mercato. La ricerca della strada più veloce e semplice per creare un business online è diventata la mia mission.

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