Realtà aumentata e cloud computing per il business online

Realtà aumentata e cloud computing: come impatteranno sul tuo business online?

Cloud computing e realtà aumentata stanno profondamente trasformando i modelli di business in tutti i settori commerciali, diventando gli strumenti ideali per l’innovazione e, soprattutto, per il raggiungimento dei propri obiettivi e la soddisfazione del cliente.

La realtà aumentata, ad esempio, confinata per anni nel settore dei videogame e nel campo della fantascienza, sta oggi diventando una tecnologia sempre più utilizzata dal mercato reale, per migliorare i processi interni e le reti di comunicazione condivise da uomini e macchine.

Negli ultimi 5 anni, infatti, ha conosciuto una crescita esponenziale e, secondo gli ultimi dati diffusi da Gartner, si stima che entro il 2020 il mercato della Realtà Aumentata avrà un valore di oltre 30 miliardi di dollari.

Un fenomeno destinato a cambiare per sempre l’approccio alla comunicazione visuale e che si rivelerà sempre più efficace soprattutto nell’ambito dell’Internet of Things, dove le interazioni tra uomini e oggetti sfrutteranno il pieno potenziale di tecnologie come la realtà virtuale e la realtà aumentata.

Questo tipo di tecnologie, infatti, stanno diventando sempre più richieste anche da utenti e consumatori, come dimostrato dal fenomeno Pokèmon Go che, in solo due settimane, ha generato 15 milioni di download spingendo diverse aziende a sperimentare i vantaggi dell’ Augumented Reality, dimostrando come uno strumento nato per l’entertainment si possa trasformare in un’arma vincente per il business.

Stesso discorso anche per sperimentazioni più semplici di realtà virtuale, come Google Cardboard, o per la tecnologia indossabile come i Google Glass, che hanno contribuito a diffondere ad un pubblico di massa le potenzialità delle applicazioni offerte da questo tipo di tecnologie.

E mentre le aziende hi-tech stanno modificando il modo in cui interagire con l’ambiente circostante, sviluppando nuovi visori, occhiali e lenti a contatto, anche la più popolare piattaforma social, Facebook, sta puntando sulla Realtà Aumentata con la recente acquisizione di MSQRD, un’applicazione che permette agli utenti di applicare maschere e filtri sulle proprie immagini, foto e video.

Anche il cloud computing sta velocemente modificando i modelli di organizzazione aziendale, sempre più basati su una mole immensa di dati da gestire e proteggere.

Cloud computing e business. Quali sono i vantaggi?

Se prima le aziende conservavano le informazioni su server aziendali, pc o hardware, grazie ad Internet oggi è possibile trasferire questo importante patrimonio sulla nuvola, con enormi vantaggi economici e logistici. Vediamone i principali:

  • Flessibilità. La scalabilità delle tecnologie cloud consente alle aziende di gestire la nuvola in base alle proprie esigenze del momento e allo spazio di archiviazione necessario in un determinato momento.
  • Riduzione dei costi. Scompaiono gli altissimi costi indispensabile per la gestione di un hardware per adottare forme di abbonamento molto più economiche. Si semplifica, inoltre, la facilità di configurazione e di gestione.
  • Disaster Recovery. Oggi le soluzioni di backup e ripristino basati su cloud sono sempre più affidabili e consentono di risparmiare tempo ed evitare grandi investimenti.

-Aggiornamento automatico. Grazie all’utilizzo del cloud computing, saranno i fornitori a provvedere agli aggiornamenti del software, compresi quelli relativi alla sicurezza dei dati

-Aumento della collaborazione. I dipendenti dell’azienda possono accedere ai dati in qualunque momento e da qualsiasi luogo, ma soprattutto possono condividere con gli altri proposte e modifiche in tempo reale.

Grazie agli indiscutibili vantaggi il mercato del cloud è destinato sicuramente a crescere nel 2017.

Tra i trend che caratterizzeranno quest’anno, saranno da tenere d’occhio soprattutto quelli relativi alla sicurezza, destinato a trasformarsi da svantaggio a punto di forza della nuvola, e quello dell’adozione di un modello ibrido, che vedrà sempre più spesso la convergenza di servizi di cloud pubblico e privato.

Il modello di riferimento resterà probabilmente quello di Amazon Web Service (AWS), tra le prime piattaforme di servizi cloud dal 2006, ritenuta ancora leader del settore a livello globale.

About The Author

Emiliana Pontecorvo

Emiliana lavora nel campo dei media digitali e dell’editoria. Come giornalista ha collaborato con diverse testate giornalistiche e agenzie di comunicazione online. Dopo la laurea in Scienze della comunicazione ha frequentato l’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino, continuando a coltivare la sua passione per il cinema e il linguaggio dei new media.

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